Il disegno
Le cose che a Steve sono piaciute.
La maniglia del suo modello firmato è rimasta la stessa per più di trent'anni: è il segno con cui quella chitarra si riconosce da lontano. Sul modello uscito dopo, il disegno è cambiato.
- Gli intagli nella maniglia
- La forma della maniglia: una V come la sua firma, e una piramide
- Il colore perlato
- I tre punti sul dodicesimo tasto, che richiamano la cintura di Orione
- La stondatura a mezzaluna sul gomito, scavata nel corpo e non smussata sul bordo
- I potenziometri in metallo al posto della plastica
- La svasatura sul retro per l'appoggio della pancia
- La svasatura dietro il corno, che libera la mano sinistra sugli ultimi tasti
Quella maniglia lui la chiamò un diamante, e fu lui a scegliere il nome: Jewel. Da allora è un modello in produzione.
Specifiche
- Corpo
- Alder canadese, un pezzo unico
- Manico
- Palissandro brasiliano
- Tastiera
- Palissandro brasiliano
- Truss rod
- Doppia azione
- Capotasto
- Ibanez
- Meccaniche
- Schaller 508A
- Ponte
- Ibanez Lo Pro Edge
- Pickup
- DiMarzio Evolution
- Potenziometro
- 500k
- Tasti
- Jumbo 2,70
- Raggio
- 16"
- Diapason
- 25,5" (64,8 cm)
- Segnatasti
- Punti in madreperla
- Colore
- White pearl
- Finitura corpo
- Poliuretanica lucida
- Finitura manico e tastiera
- Tru-Oil
Il filmato
La sala strumenti dove la Modern Primitive è finita, ripresa da Ernie Ball per la serie String Theory.
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Modern Primitive

Modern Primitive
Dov'è finita
Queste due fotografie vengono dallo studio di Steve Vai. La freccia sulla parete l'ho aggiunta io: fra trenta chitarre appese, altrimenti, la mia non si trova.

Sulla parete, fra le altre

La sala strumenti








